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Centro Fisioterapia IFI - Istituto di Fisioterapia Integrata

METODOLOGIE DI TRATTAMENTO MANUALE

La metodologia del P.N.F. (Proprioceptive Neuromuscolar Facilitation) è più efficace dello stretching, ma anche più complessa e richiede l'aiuto di un partner con notevole esperienza specifica. Infatti, basta un errore di esecuzione per rischiare di incorrere in un trauma muscolare (es.: allungamento anticipato del muscolo prima che sia terminata la contrazione isometrica). Questa azione viene giustificata col fatto che la contrazione fa scattare il meccanismo di riflesso da stiramento che permette un ulteriore rilassamento del muscolo, quindi possibilità di maggiore estensibilità. Le posture sono alla base del metodo Mézières e sono posture di stiramento assiale, con le quali il paziente gradualmente riallinea e allunga il suo corpo, che per ragioni diverse non lo era più.

Le posture vengono effettuate: in posizione eretta con il tronco flesso in avanti portando quindi sullo stesso piano anche, scapole e occipite, oppure· eretta in estensione assiale. in posizione seduta, molto utile nel trattamento delle scoliosi. Supina con le sue varianti; il paziente può essere disteso al suolo, in decubito dorsale, arti inferiori allungati oppure disteso al suolo, decubito dorsale, anche e ginocchia flesse appoggiati al suolo o ancora la postura in decubito dorsale, anche flesse a 90°, ginocchia tese ed arti inferiori sollevati in verticale. Potrebbero verificarsi nel corso del trattamento o nelle 24/48 ore successive allo stesso delle sintomatologie meccaniche come l'indolenzimento, ricomparsa dei vecchi dolori, comparsa di dolori sconosciuti al soggetto, comparsa di crampi oppure disturbi neurovegetativi come freddo, fame, sete, sonno, riso, pianto e vertigini. Tutte queste reazioni sono un buon segno ed esprimono la liberazione delle tensioni muscolari e psichiche con conseguenze riflesse sul sistema neurovegetativo, quindi anche circolatorio. L'indicazione principale è il trattamento di piccole lesioni muscolari, tendinee e legamentose. Lo scopo è mantenere o ristabilire la normale mobilità ed elasticità dei tessuti. Il movimento all'interno della struttura interessata previene o distrugge le aderenze che si sono formate in seguito alla lesione del tessuto. Inoltre l'iperemia traumatica locale provoca una diminuzione temporanea del dolore. Questa tecnica permette di trattare solo l'area lesionata senza intervenire sulle parti del tessuto sano adiacente. Le distorsioni di caviglia possono essere trattate anche poche ore dopo il trauma, ottenendo una riduzione del gonfiore, ripetendo poi, nei giorni seguenti, il trattamento è possibile ridurre il dolore e recuperare più velocemente.
Il Concetto Maitland di terapia manuale è un approccio preciso, che consiste in un esame dettagliato nella diagnosi ed il trattamento di situazioni che provocano dolore e problemi di movimento. La terapia consiste inizialmente in un'intervista minuziosa che analizza il principale problema del paziente, fino ad arrivare ai più piccoli fastidi o dolori che si possono sviluppare nell'arco della giornata. La descrizione delle problematiche, da parte del paziente, è fondamentale per il fisioterapista al fine di poter avere un quadro completo della situazione psico-fisica del paziente stesso. Il McKenzie e' un metodo di diagnosi e terapia meccanica, ovvero basato sul movimeto. Viene utilizzato principalmente nel trattamento della colonna vertebrale. Si utilizzano esercizi specifici e il mantenimento di posture corrette. L'efficacia della terapia dipende dall'accuratezza della diagnosi meccanica, essa si avvale della raccolta della storia del disturbo ponendo opportune domande al paziente. Nel caso in cui esista una risposta meccanica essa può essere inquadrata in una delle sindromi meccaniche individuate da McKenzie o può evidenziare caratteristiche meccaniche di tipo ancora diverso. Spesso alcuni di questi movimenti o posizioni, per il tipo di risposta ottenuta vengono anche suggeriti al paziente come autotrattamento. Questo metodo si basa su una netta distinzione di comportamento e ruolo dei muscoli della statica e dei muscoli della dinamica. Il principio cardine di questa metodica è che i muscoli statici più rimangono accorciati (in contrazione) più diventano retratti e resistenti all'allungamento, mentre quelli dinamici possono essere accorciati (contratti) liberamente e favoriti in questo da un pre-allungamento. Ne deriva che i muscoli statici andranno esercitati in modo eccentrico e quelli dinamici in modo concentrico. Superando i limiti della Mézières, Souchard pone inoltre particolare attenzione al muscolo respiratorio diaframma e al nervo fibroso che lo sostiene, nonché alla sua azione sinergica con i muscoli posteriori e psoas. Souchard ritiene che le catene muscolari della statica siano prevalentemente due: anteriore e posteriore. Linfodrenaggio Il linfodrenaggio o drenaggio linfatico manuale e' una tecnica utilizzata per stimolare la circolazione linfatica attraverso manovre di pressione leggera e graduale, seguendo il senso fisiologico della circolazione linfatica. Viene utilizzato principalmente nel trattamento degli edemi degli arti superiori, degli arti inferiori e del viso, sia di natura post- traumatica, post-chirurgica, post- chirurgia oncologica( mastectomia)che da immobilità. Il linfodrenaggio e' controindicato in caso di trombosi recente, ridotta perfusione tessutale per arteriopatia e metastasi. Sono definiti Trigger Points (punti grilletto), o siti di iperirritabilità, piccole aree ubicate in segmenti muscolari e caratterizzati da gruppi di fibre in stato di contrattura persistente, in seguito ad insulto o danno da sovraccarico. Essi mantengono in tensione e limitano il movimento del muscolo di appartenenza e possono essere silenti o attivi.Il riconoscimento dei punti grilletto permette, a volte, di risolvere problemi algici e posturali anche con una banale pressione sul nodo muscolare seguito dal trattamento per il "riequilibrio posturale", oppure di risolvere la cefalea muscolo-tensiva bloccando la nodosità del muscolo con soluzione fisiologica o anestetico. La massoterapia produce un sensibile miglioramento della vascolarizzazione, aumenta l'elasticità della pelle e dei muscoli, determina un effetto rilassante e riesce ad alleviare il dolore con un effetto sedativo. Non solo migliora la circolazione linfatica ma scoglie le contratture muscolari.La massoterapia produce un sensibile miglioramento della vascolarizzazione, aumenta l'elasticità della pelle e dei muscoli, determina un effetto rilassante e riesce ad alleviare il dolore con un effetto sedativo. Non solo migliora la circolazione linfatica ma scoglie le contratture muscolari. Consiste in una serie di manovre che migliorano la circolazione sanguigna e linfatica, sciolgono le contratture muscolari ed attenuano le aderenze tra i muscoli superficiali e quelli profondi. Si può trattare tutto il corpo o solamente certe zone, generalmente si esegue sul collo, sulla schiena e sulle gambe. Questa terapia dà ottimi risultati nel trattamento di cervicalgie e lombalgie, diminuisce la rigidità e il dolore per eccessivo stress o tensione emotiva e attenua i sintomi dell'infiammazione. Per l'esecuzione del massaggio si utilizzano olii essenziali o creme. Oltre ai benefici sul corpo, ha un effetto rilassante in particolare per le persone emotive e ansiose, milgiora l'umore e libera dalle preoccupazioni quotidiane e dallo stress. L'idrokinesiterapia è molto utilizzata e ritenuta assolutamente efficace e vantaggiosa per il recupero articolare e funzionale e nel recupero post-operatorio per interventi, sia in presenza di patologie croniche che acute. L'idrokinesiterapia consente un veloce ed efficace recupero delle proprie facoltà neuro-motorie, soprattutto grazie all'assenza di gravità. Uno dei principali vantaggi di questa antica pratica è la possibilità di intervenire anche in presenza di dolori importanti e gravi limitazioni motorie, prevenendo così il rischio di edemi, atrofie muscolari e rigidità articolari. Il Taping NeuroMuscolare è una tecnica derivata dalla scienza kinesiologica, che sfrutta la biomeccanica per favorire i processi di guarigione naturale del corpo.E' una tecnica correttiva meccanica e sensoriale che, favorisce una migliore circolazione sanguigna e linfatica nell'area trattata. E' ideale nella cura dei muscoli, dei nervi e nelle situazioni post-traumatiche, in fisioterapia o semplicemente per migliorare la riabilitazione.Il corpo viene trattato con un nastro elastico, che permette il pieno movimento muscolare e articolare e attiva le difese corporee, aumentando la capacità di guarigione. Il Taping NeuroMuscolare è una tecnica non invasiva, non farmacologica, che completa la terapia riabilitativa e offre ai pazienti una cura alternativa, efficace e localizzata. La fisioterapia tenta di sviluppare o recuperare la funzione muscolare – consentendo al paziente di muoversi in modo più naturale e con meno dolore. Il medico potrebbe consigliare una fisioterapia passiva, come massaggi e trattamenti caldo/freddo, o una terapia attiva, compresi esercizi fisici.
 

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La salute è il miglior guadagno, la contentezza è la migliore ricchezza, la fiducia è il miglior parente, l'estinzione è la suprema felicità.

Versi della Legge, III sec. a.e.c.Siddhārtha Gautama Buddha